
Ero seduta sul greto del mio fiume
quello di casa, le acque erano
ferme, limpide ed il mio viso riflesso.
Presi un sasso e con un pennarello
incisi : “Osservo le acque calme scorrere lente e conquistare onde aperte per portare chissà dove i miei pensieri”.
Sorrisi a queste parole, scoprendo poco a poco il mio lato poetico.
Mi ritrovai a navigare onde dal blu grigio, in una tempesta di emozioni nascoste.
Lassù nuvole piene di rancore mi vomitavano un’incessante pioggia di pensieri in contrasto col mio essere
ma quel mare così forte e coraggioso pervase l’anima mia.
Un raggio bucò lo spessore del cielo, modificando l’intensità della superficie del mare, e lì mi addentrai nel profondo silenzio del mio io.
Mi immersi in scenari da sembrar proibiti dall’immensità di colori di grotte e pesci che in una danza armoniosa mi corteggiavano.
Ecco il silenzio tanto amato, ora qui
sono in pace!
Risalendo i colori presero vigore come del resto i miei pensieri, conoscevo adesso il mio rifugio.
Sorrisi e i miei occhi presero a navigare curiosi ancora, soffermandomi sui temporali per vederne ora la luce più bella.
Sono o potrei essere laddove solo io
mi sentirei viva.
